Ospiti

Renato Pontarini
Fotografo naturalista tarvisiano, da oltre un ventennio collabora con il Progetto Lince Italia. In particolare si occupa di lontra e castoro, che segue da molti anni nel territorio della Foresta di Tarvisio.
Nel 2018 ha documentato per la prima volta in Italia la presenza del castoro in quell’area. Da allora sta seguendo la sua riproduzione e la sua espansione in Friuli Venezia Giulia.

Paolo Molinari
Classe 1967, nato a Udine e cresciuto a Tarvisio. Dopo gli studi alla facoltà di Scienze Forestali all’Università di Padova si trasferisce all’estero dove per quasi vent’anni svolge ricerca presso il KORA Switzerland e partecipa a numerose spedizioni in molti paesi in tre diversi continenti. Si occupa di ricerca, gestione e conservazione della fauna selvatica, con particolare riferimento ai grandi mammiferi carnivori. Da sedici anni è ritornato in Italia dove segue diversi progetti di ricerca e formazione e coordina dal punto di vista tecnico-scientifico il Progetto Lince Italia, una ETS con sede all’Università di Torino. È consulente per il Ministero dell’Ambiente, l’ISPRA, i Carabinieri Forestali e numerose Regioni e Province, come per molti enti pubblici e governativi all’estero. È membro dell’IUCN. Ha coordinato diversi progetti di conservazione nazionali e europei, scritto diversi libri e manuali e numerosi articoli scientifici e divulgativi.

Piergiorgio Casotti
Nato a Reggio Emilia nel 1972, dopo la laurea in Economia e qualche anno in una multinazionale, si sposta negli Stati Uniti e inizia la carriera di fotografo e regista.
Viaggia molto attraverso le periferie geografiche e sociali del mondo, cercando di raccontare luoghi e persone spesso lasciati ai margini della cronaca.
Con le Edizioni Italo Svevo ha pubblicato Uppa. Cronache groenlandesi (2023). Nato a partire dai dieci anni trascorsi
nella Groenlandia dell’Est, il libro è il racconto
di una disperazione corale, endemica, attraverso il
quotidiano di donne e uomini aggrappati a un territorio
splendido quanto desolante: è la ricomposizione di memorie e di riflessioni, d’interviste e analisi che cercano di restituire un quadro umano, sociale e storico privo di alcun tipo di giudizio morale.

Stefano Schiaparelli
Biologo marino e Professore Associato di Zoologia all’Università degli Studi di Genova e Direttore del Museo Nazionale dell’Antartide (MNA, Sede di Genova).
Nel corso della sua carriera universitaria si è specializzato nell’analisi e conservazione della biodiversità marina animale, con un interesse specifico per gli ambienti antartici. Attualmente è Delegato del Rettore per la valorizzazione dei musei e degli archivi di Ateneo. Da sempre appassionato di disegno naturalistico, crea le sue opere utilizzando matite, china e acquerelli.

Giuliano Dall’Oglio
Grafico pubblicitario e illustratore, è nato a Milano nel 1967. Figlio d’arte, ha trascorso l’infanzia sui Navigli, tra la galleria d’arte della madre e gli studi di pittura di alcuni importanti artisti milanesi, formandosi prima all’Accademia Cimabue di Milano e in seguito nelle principali agenzie pubblicitarie del Veneto. Da un po’ di anni vive sull’Altopiano di Asiago, trascorrendo ore nei boschi, analizzando la flora e la fauna, catturandone alcuni aspetti con gli occhi, la matita e gli acquerelli. Oltre che per il disegno e per la pittura ha la passione per la fotografia e per la scrittura.
Ha pubblicato assieme a Daniele Zovi Sguardi nella Natura (2022, Ronzani Editore) e ha illustrato Italia selvatica (2019, UTET), Voci dal bosco (2025, CAI Edizioni) e Fra i rami (2025, UTET). Assieme ad Anna Sustersic, ha pubblicato Relazioni naturali (2025, CAI Edizioni). È illustratore per la rivista del CAI.

Mirco Cigarini
Nato a Cavriago nel 1957, attraversa la vita con l’obiettivo della macchina fotografica da sempre puntato sul mondo. Per lui la fotografia non è una semplice passione, ma un linguaggio innato, un modo di esplorare e di raccontare il tempo e lo spazio. Nel corso degli anni, la sua ricerca espressiva ha toccato molteplici corde, muovendosi con versatilità tra generi diversi ma mantenendo sempre al centro l’autenticità dello scatto: dalla fotografia di viaggio (esplorazioni geografiche e culturali che si traducono in veri e propri reportage, capaci di restituire l’anima dei luoghi visitati intorno al mondo), alla street photography (con un’attenzione profonda verso l’elemento umano), ai paesaggi (con scenari in cui la luce e la composizione celebrano la bellezza e la memoria del territorio).
Negli ultimi tempi, la sua sensibilità visiva ha trovato una nuova e potente declinazione nella fotografia naturalistica (con una spiccata predilezione per l’avifauna e lo studio della fauna nel proprio habitat), traducendo il rispetto per la biodiversità in immagini di grande impatto.
È socio del circolo fotografico Cuarieg e di Obiettivo Natura.

Giovanni Carotti
Entomologo, collabora da dieci anni con il Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, dedicandosi a vari progetti di monitoraggio e conservazione degli insetti, in particolare Life Eremita, Life BEEadapt, Direttiva Impollinatori. Il progetto Life BEEadapt, che presenterà nel Festival, si pone come obiettivo la definizione di misure efficaci di adattamento degli impollinatori ai cambiamenti climatici, attraverso la creazione di prati fioriti e l’installazione di nidi per impollinatori, e la definizione di strategie per una migliore gestione dei territori a favore degli impollinatori.

Giorgio Galassi
Vive e lavora nell’Appennino Tosco Emiliano, occupandosi da anni di musica, poesia e letteratura. È appassionato di Jack London, di cui, all’interno del Festival, presenterà un assaggio di Esplorazioni selvatiche: uno spettacolo in forma di lettura e musica.
Il suo ultimo progetto musicale si chiama 6politico (in collaborazione con i musicisti Tiziano Bianchi e Lorenzo Valdesalici).

Michele Mellara e Alessandro Rossi
Insieme a Francesco Merini e Ilaria Malagutti hanno fondato Mammut Film, una delle più significative realtà produttive in campo cinematografico dell’Emilia-Romagna. Lavorando insieme da oltre vent’anni, esordiscono con Fortezza Bastiani (2002), tornano alla fiction con L’incontro (2017) e con Universitas Tenebrarum (2024).
Nel lavoro di regia e scrittura si sono dedicati principalmente al cinema documentario: Domà case a San Pietroburgo (2003), Un metro sotto i pesci (2006), Le vie dei farmaci (2007), La febbre del fare (2010), God save the green (2012), Morris Bag (2013), I’m in love with my car (2017), Vivere, che rischio (2019), 50 – Santarcangelo Festival (2020), Musica da lettura (2021), Berchidda Live (2023) e Arrivederci, Berlinguer! (2023).
I loro film, che da sempre sperimentano il riuso di archivi cinematografici, sono stati trasmessi nel mondo da emittenti televisive di oltre 50 paesi.

Fondazione Cetacea
Organizzazione italiana impegnata da oltre 35 anni nella tutela della fauna marina e degli ecosistemi del Mare Adriatico, con sede a Riccione. Fondazione Cetacea gestisce uno dei principali centri italiani di recupero e riabilitazione per tartarughe marine, intervenendo ogni anno nel soccorso, nella cura e nella reintroduzione in mare di centinaia di animali feriti o in difficoltà.
Accanto alle attività veterinarie e di conservazione, promuove ricerca scientifica, educazione ambientale e progetti internazionali dedicati alla biodiversità marina, coinvolgendo comunità, scuole, pescatori e istituzioni nella protezione del mare.
Attraverso un approccio che unisce cura, divulgazione e attivismo ambientale, la Fondazione lavora per rafforzare il legame tra persone e natura, sensibilizzando il pubblico sull’urgenza di proteggere gli ecosistemi marini e convivere rispettosamente con le specie che li abitano.

Elisa La Boria e Luka Bagnoli (Zeroscena)
Duo di artisti e registi con base a Venezia, che lavora insieme sotto il nome di Zeroscena dal 2020. Nella loro pratica adottano un approccio multidisciplinare, spaziando tra l’immagine in movimento, l’installazione e le pratiche partecipative. Negli anni recenti si sono concentrati sulle dinamiche di co-abitazione in ambienti naturali e artificiali, sia all’interno delle società umane sia nel rapporto tra gli umani e la biosfera.
Per gli anni 2024-2026 sono artisti in residenza negli atelier di Fondazione Bevilacqua La Masa e Fondazione MUVE. Nel 2026 esce Un mare molto piccolo, il loro primo lungometraggio documentario, presentato in anteprima al Bellaria Film Festival 44.

Antonietta Piccirilli
Biologa della conservazione, che spazia tra il lavoro con la fauna marina e terrestre. Collabora con l’Associazione Iononhopauradellupo, che si occupa di favorire la conservazione del lupo in Italia e in Europa attraverso la coesistenza con le attività umane. Fa inoltre parte del Gruppo Foca Monaca, nato nel 1976 come gruppo di lavoro su iniziativa di WWF Italia: il suo obiettivo è di promuovere la tutela deli ultimi nuclei della foca monaca del Mediterraneo.

Arianna Gualdi
Nata a Reggio Emilia nel 1998, è laureata in Scienze Biologiche (presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia) e specializzata in Conservazione ed Evoluzione all’Università di Pisa. In quanto appassionata di botanica, il suo percorso nasce dal desiderio di studiare e proteggere la biodiversità vegetale: crede fortemente nell’importanza della divulgazione scientifica, motivo per cui ha recentemente lavorato come educatrice ambientale nelle scuole.

Gianluca Damiani
Naturalista e fotografo, laureato in Scienze Naturali e Biologia della Conservazione. Attualmente sta svolgendo un dottorato all’Università della Tuscia e il suo lavoro unisce ricerca, fotografia e narrazione, con un’attenzione particolare alla fauna urbana e al ritorno dei predatori in Italia. Le sue immagini e i suoi articoli sono stati pubblicati su National Geographic, NaturFoto, New Scientist, FotoCult, Science, Asferico e hanno ottenuto riconoscimenti in concorsi internazionali come European Wildlife Photographer of the Year, MontPhoto e Asferico. Ha collaborato con importanti produzioni mediatiche, tra cui BBC, Arte e National Geographic. È autore di tre libri e di diversi articoli scientifici e fotografici.

Serena Magagnoli
Laureata in Scienze Biologiche presso l’Università di Bologna, coltiva da sempre una grande passione per la natura. Lavora per qualche anno come educatrice ambientale in un parco regionale alle porte della città e nel 2014 vince un dottorato con borsa presso l’area di entomologia del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari (DISTAL) dell’Università di Bologna. Svolge attività di ricerca partecipando a progetti nazionali e internazionali per la conservazione e il potenziamento degli insetti utili ai fini della lotta biologica e dell’impollinazione. Attualmente è ricercatrice junior (RTDa) e docente all’interno di due corsi di laurea.
Ha pubblicato libri e articoli su riviste scientifiche internazionali e divulgative. Alla passione per l’entomologia ha affiancato quella per la fotografia iniziando a documentare il diversificato mondo degli insetti (e non solo). La maggior parte del suo tempo libero lo trascorre nella natura, alla ricerca di nuovi incontri e avventure!

Francesco Grazioli
Appassionato di natura e vita all’aria aperta fin da bambino, dall’adolescenza in avanti ha affiancato a questa viscerale passione anche quella per la fotografia, fino a diventare un professionista del settore. Amante della sperimentazione e dell’innovazione, ha perfezionato dei sistemi di fototrappolaggio automatizzati e a basso impatto, che gli consentono di documentare la vita di specie faunistiche elusive e rare.
Con il passare del tempo e delle esperienze, oltre che per naturale evoluzione comunicativa, si è approcciato alla documentaristica, ulteriore strumento espressivo e di condivisione. Da anni collabora con GEO di Rai 3 e con enti, associazioni e privati, occupandosi di conservazione e promozione del patrimonio naturale (con particolare attenzione a quello dell’Emilia-Romagna), oltre a “dare voce” alle affascinanti storie delle genti che vivono e amano, come lui, quel lembo di territorio incastonato tra Appennino, Po e Mare Adriatico.

Ceas Terre Reggiane – Tresinaro Secchia
Nasce nel 2016 dalla collaborazione dei Comuni di Baiso, Casalgrande, Castellarano, Rubiera, Scandiano e Viano, con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza ai temi legati all’ambiente, alla natura e alla gestione responsabile delle risorse ambientali.
Dalla sua istituzione si dedica a numerose attività didattiche e progetti che coinvolgono scuole, cittadinanza e amministrazioni, con una ricca proposta didattica laboratori, escursioni e visite guidate nel territorio, attività pratiche e approfondimenti in classe, sui temi della biodiversità, outdoor education, cambiamenti climatici, scoperta e valorizzazione del territorio, sostenibilità, riciclo e riduzione dei rifiuti, educazione alimentare.

Associazione Altri Passi
Associazione che ha come scopo la creazione e la diffusione di forme educative e di turismo responsabile ed eco-sostenibile. Opera principalmente nel territorio del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, attraverso numerose proposte e attività: dalle giornate di educazione ambientale all’accompagnamento in ambiente di singoli, gruppi, scolaresche o associazioni alla scoperta del meraviglioso tesoro della natura che ci circonda. Riunisce professionisti con competenze specifiche nei vari campi ambientali e naturalistici e una profonda conoscenza del territorio, oltre che con una comune passione: la montagna, l’ambiente naturale, la vita all’aria aperta e la voglia di trasmettere ad altri l’esperienza del viverla.

Filippo Asnaghi
Naturalista e operatore del CEAS Parco Appennino del
Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano a partire dal 2018, Filippo Asnaghi collabora con Natascia Zambonini alla realizzazione di tutti i progetti educativi svolti negli istituti scolastici promossi dal Parco Nazionale.
È responsabile dell’educazione ambientale del Parco Avventura Cerwood. Nel 2016 ha collaborato al documentario Le ali della palude (con la regia di Daniele Mileto e Andrea Roncari).
Si occupa di divulgazione scientifica riguardante la vita naturale attraverso il progetto Prof Natura.
Illustrazioni a cura di Stefano Schiaparelli, tratte dal libro Bestiario selvatico. Appunti sui ritorni e sugli intrusi di Massimo Zamboni (La nave di Teseo, 2023)
