Ospiti

Gianumberto Accinelli

Insegnante di liceo ed entomologo, ha scritto numerosi libri tra cui I fili invisibili della natura (Lapis, 2017), che in Germania ha vinto il prestigioso Premio Deutscher Jugendliteraturpreis 2018, e Già nel Blu (Nomos, 2021), vincitore del Bologna Ragazzi Awards 2024, categoria speciale I Mari. Da anni racconta le sue storie di natura a Fabio Volo ne Il Volo del mattino su Radio Deejay ed è spesso ospite del programma televisivo e di Geo&Geo su Rai 3. Ha una rubrica fissa nella trasmissione Terra Mater, in onda tutte le domenica pomeriggio su Tv2000.

Daniele Zovi

Nato a Roana e cresciuto tra l’Altopiano di Asiago e Vicenza. Laureato in Scienze Forestali, per quarant’anni ha prestato servizio nel Corpo Forestale dello Stato. È membro dell’Accademia Olimpica e dell’Accademia Italiana di Scienze Forestali. Ha pubblicato Alberi sapienti, antiche foreste (Premio Vallombrosa), Italia selvatica, Autobiografia della neve (Premio ITAS), In bosco e Caccia al topo con Utet; Ale e Rovere, Ale e i lupi, I racconti del bosco e I racconti dell’inverno con De Agostini; Sguardi nella natura con Ronzani; Sulle Alpi. Un viaggio sentimentale con Raffaello Cortina; Voci dal bosco con CAI Edizioni. Collabora con La Rivista del CAI.

Massimo Zamboni

Tra i fondatori del gruppo musicale CCCP – Fedeli alla Linea, dei successivi CSI, e delle etichette discografiche Dischi del Mulo e Consorzio Produttori indipendenti, dal
2000 Massimo Zamboni compone diversi album come solista, l’ultimo dei quali è PPP. Profezia è Predire il Presente. Ha realizzato numerose colonne sonore per il cinema e il teatro e pubblicato diversi libri per vari editori (La nave di Teseo, Einaudi). Tra questi, L’eco di uno sparo, Nessuna voce dentro, Anime galleggianti, La trionferà, Bestiario selvatico, appunti sui ritorni e sugli intrusi. Collabora con il settimanale La Lettura.

Emanuele Fior

Classe ’81, laureato in Scienze Naturali all’Università di Parma, Tecnico Ambientale e Faunistico, Guida Ambientale Escursionistica e Guardia Ecologica Volontaria, da sempre appassionato di natura e soprattutto di fauna. Dopo una esperienza decennale da libero professionista in campo ambientale, con particolare riferimento a monitoraggi faunistici, consulenze, attività didattica e formativa, oggi è funzionario all’Ente Parchi e Biodiversità Emilia Occidentale, presso il Servizio Conservazione della Natura, Ricerca e Monitoraggio, per il quale si occupa di azioni di conservazione di specie e habitat.

Arianna Garofalin

Nata e cresciuta a Varese, ma spinta da un richiamo ancestrale dettato dall’amore per i nonni materni e per la loro origine e soprattutto dalla passione verso la natura incontaminata, si è trasferita a Ligonchio a 1000 m.s.l.m. nel cuore del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano. Dopo aver conseguito la Laura magistrale in Biologia a Parma, trova lavoro nel 2020 come biologa al Parco nazionale. Qui segue progetti di conservazione della biodiversità e in particolare si occupa di un progetto per la tutela del gambero di fiume e degli ecosistemi d’acqua dolce tanto complessi quanto fragili. Sul territorio porta avanti anche la sua professione da Guida Ambientale Escursionistica sempre tenendo in considerazione un turismo sostenibile, rispettoso e informativo.

Giuliano Ravazzini

Dopo una formazione accademica, inizia la sua produzione artistica negli anni ‘80, con performance (Moda pronta pneumatica 1983, Maggio Odoroso 1985, Wunderkammer 1987) teatro, fotografia e pittura (Foot Print, 1978-81). Ha partecipato a rassegne e mostre nazionali ed europee: Kassel Documenta 2007, Prague Biennale 2009, Parigi Paris Photo 2011, St.Moritz Art Master 2015, Milano Expo 2015, Palermo Manifesta 2018, MO.CO, Montpellier (FR) 2019, Papiers d’argile N.E.C. Marly- Metz  (FR) 2022, Carte d’argilla Quingentole (MN) 2022, Eterodox Sassuolo 2022, Papiers d’argile Tangeri 2024, A las armas Manifesta Barcellona 2024.
Si occupa di  tematiche che indagano le emergenze della natura e della società con opere quali: Hortus, Dimore Bestiali, Un Hub nell’idrosfera, Migrazioni di Microazioni, Victory Garden, 10 link to Zabaleen, Xenos  Wi-Rus free zone.

Stefano Schiaparelli

Biologo marino e Professore Associato di Zoologia all’Università degli Studi di Genova e Direttore del Museo Nazionale dell’Antartide (MNA, Sede di Genova).
Nel corso della sua carriera universitaria si è specializzato nell’analisi e conservazione della biodiversità marina animale, con un interesse specifico per gli ambienti antartici. Attualmente è Delegato del Rettore per la valorizzazione dei musei e degli archivi di Ateneo. Da sempre appassionato di disegno naturalistico, crea le sue opere utilizzando matite, china e acquerelli.

Umberto Gianferrari

Nato nel 1957 poi il diploma di geometra. A vent’anni, presidente del circolo ENAL Caccia La Pietra di Castelnovo ne’ Monti. Con o senza doppietta, amante degli animali. L’iscrizione alla facoltà di Medicina Veterinaria. Sostenuti una trentina di esami, la partenza per il servizio militare nei Carabinieri. È stato commissario straordinario provinciale e regionale dell’associazione Venatoria Caccia Pesca Ambiente. Sempre più grande la passione per la fotografia e sempre minore quella della caccia, fino ad abbandonarla del tutto e dedicarsi esclusivamente a fotocamere e fototrappole, che considera finestre privilegiate su mondi sconosciuti.

Alice Pari

Lavora da oltre 10 anni per Fondazione Cetacea, associazione emiliano-romagnola che si occupa di conservazione dell’ecosistema marino adriatico e del Centro di Recupero Tartarughe Marine di Riccione. È tra le cinque co-founder della startup e società benefit Mariscadoras, che dal 2021 con il progetto Blueat la pescheria sostenibile promuove la creazione di filiere che coinvolgano la piccola pesca con l’obiettivo di contenere il proliferare delle specie aliene invasive nei nostri mari, trasformando dei problemi in nuove opportunità. Grazie a questa intuizione dal 2023 è azienda leader nella commercializzazione del granchio blu, Callinectes Sapidus.

NectarLab UniSi

Gruppo di ricerca dell’Università degli studi di Siena, NectarLab UniSi si occupa di studiare le complesse e affascinanti relazioni che si instaurano in natura tra piante, impollinatori e microrganismi. Gran parte del lavoro viene svolta in campo per raccogliere campioni, monitorare e identificare la diversità degli impollinatori in ambienti differenti, analizzando suolo e tessuti vegetali, con un’attenzione particolare rivolta al nettare.
Il nettare fiorale è un composto secreto dalle piante che funge da interfaccia comunicativa tra piante, insetti, funghi e batteri; per questo motivo, lo studio chimico e microbiologico di queste piccole gocce di acqua e zucchero rappresenta il principale focus della loro ricerca.

Elisabetta Zavoli

Laureata in Scienze Ambientali e fotografa documentarista, freelance dal 2009, ha vissuto per dieci anni tra Algeria e Indonesia, di cui sei anni a Jakarta, dove ha lavorato su questioni ambientali riguardanti inquinamento, deforestazione e cambiamenti climatici. Nei suoi lavori, Zavoli si concentra sulla traduzione della sua profonda comprensione della complessità degli ecosistemi in una narrazione visiva ricca e stratificata.
Da dicembre 2022 è National Geographic Explorer con un progetto investigativo sull’invasione della specie aliena Callinectes Sapidus (granchio blu) nel Mediterraneo orientale e nel 2025 ha iniziato un nuovo progetto di esplorazione sulla interconnessione tra il benessere psicofisico dell’uomo e le foreste nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.

Silvano Scaruffi

Scrittore e “strolgatore di bagaiàte”. Vive a Ligonchio e fa il Guardiadiga. Abita in fondo al paese, alla Rocca, scendendo dalla rampata del Bocco verso la Valla. Ci si arriva anche dall’altra strada che passa dal Bastione e finisce in Corea. Scrive delle cose, lunghe ma anche corte, e delle volte lo chiamano a leggerle in giro le cose che scrive, ma non ci va mica sempre.

Diego Barbacini

Conoscitore di animali e delle loro abitudini, da qualche anno è appassionato di fotografia naturalistica in tutte le sue forme; il fototrappolaggio gli ha permesso di individuare la presenza dello sciacallo dorato (Canis aureus) nelle campagne reggiane e di seguire, per qualche mese, la vita di un branco con cuccioli.
Attraverso gli appostamenti in tuta mimetica ha potuto catturare immagini e filmati di questi nuovi inquilini emiliani; primi piani, video e foto di gruppo che mostrano le caratteristiche dell’animale e le sue abitudini. Il materiale raccolto contribuisce agli studi che l’Ente Parchi Emilia Occidentale, di cui Diego è volontario, sta conducendo sulla specie, in collaborazione con Regione Emilia-Romagna e Università di Parma.

Ceas – Terre Reggiane/Tresinaro Secchia

Nasce nel 2016 dalla collaborazione dei Comuni di Baiso, Casalgrande, Castellarano, Rubiera, Scandiano e Viano, con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza ai temi legati all’ambiente, alla natura e alla gestione responsabile delle risorse ambientali.
Dalla sua istituzione si dedica a numerose attività didattiche e progetti che coinvolgono scuole, cittadinanza e amministrazioni, con una ricca proposta didattica laboratori, escursioni e visite guidate nel territorio, attività pratiche e approfondimenti in classe, sui temi della biodiversità, outdoor education, cambiamenti climatici, scoperta e valorizzazione del territorio, sostenibilità, riciclo e riduzione dei rifiuti, educazione alimentare.

Associazione Iononhopauradellupo

Associazione che si occupa di favorire la conservazione del lupo in Italia e in Europa attraverso la coesistenza con le attività umane.
Un gruppo di persone davvero differenti tra loro: abitanti di piccoli paesi di montagna dell’Appennino e delle Alpi, pastori e contadini legati ad un’idea di territorio che sembra scomparire in questo complesso scenario ma che si ritrova perfettamente a suo agio in un futuro dove montagna e modernità sanno coesistere insieme.

Illustrazioni a cura di Stefano Schiaparelli, tratte dal libro Bestiario selvatico. Appunti sui ritorni e sugli intrusi di Massimo Zamboni (La nave di Teseo, 2023)